R I S P I E G H I A M O P E R C H I E R A A S S E N T E
Francesco Guccini

Interviste/filmati
08 - Fazio
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06 - Fazio
Rainews24
04 Music Village
04 Mollica (video)
04 Mollica (testo)
Pellizza da Volpedo
05 Mollica
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Radio svizzera
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I Provos
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"Libera nos a Malo"
Radio Fucine
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"In un borgo della Mancha"
con Caterina Caselli
04 Leo Ferrè
76 Televacca
81 con Romina Power
97 concerto di Firenze
Lo sguardo di Ciarein
81 la discesa in campo"
Con Assante e Castaldo
04 con Camilleri
Palermo sulla Smemo
Negro, ebreo, ma.....
"Confesso che ho bevuto"
"Pistoni di lambrusco"
02 Laureato!
Baccelliere
Premio Fini
05 Premio Giacosa
Quirinale
'il mitico taxi dei Cazzari, accompagnatori di fiducia di Guccini quando va a Roma'
Declama Giuseppe Artale
Mingardi scarso in latino.
Stanze di vita
05 Bergamo
in Argentina
Habla espanol?
Plaza Alimonda
Titiritero de palabras

Anni Settanta
Il flipper italiano
Umarells
Zdaura
Brigate Lolli
PierAngelo Bertoli
L'isola che non c'era
Musica e memoria
Musica sudamericana
Musica popolare toscana
Lisetta Luchini
Ottava rima
i' Benigni
Anfiteatro live
Ritratti

  e questa è la striscia giornaliera di:
Maramotti - Staino - Doonesbury - Se vuoi segnalare o chiedere qualcosa su Guccini scrivi a: ciofanskj_yahoo.com
~ RISPIEGHIAMO GUCCINI PER CHI ERA ASSENTE ~
una sgangherata pagina di fil di ferro e spago dedicata a Francesco
Per tutte le news e le date dei concerti clicca su: RISPIEGHIAMOGUCCINI.BLOGSPOT.COM

Sei stato a un concerto di Guccini? RACCONTACELO!

2 ottobre 2009 - ore 21 - Francesco parla dei suoi gialli con il fido Loriano Macchiavelli allo spazio noir presso la Diga Nazario Sauro di Grado.

"Oggi, 29 settembre..."

23 settembre 2009 - Noio volevam savuar perché quando in pianura spunta l'autunno a Pàvana è già arrivato "il dio dell'inverno" ?

Settembre 2009 - Si è spenta a 95 anni Ester Prandi, la mamma di Francesco. Nata a Carpi si era trasferita a Pàvana nel 1940 per allevare il figlio, mentre il marito Ferruccio, pavanese, partiva per la guerra. Credo che in quella scelta terribile, salire in montagna per tirar su un figlio, per una donna "di pianura" sia scritta tutta la sua grande personalità. Non deve essere stato facile adattarsi ad una mentalità difficile, montanara quale doveva essere quella della Sambuca di allora. Nonostante questo Ester non solo si adattò ma riuscì a trovare marito anche alle sue sorelle, creando una sorta di gemellaggio ante-litteram tra Pàvana e Carpi che è cresciuto rigoglioso fino ai giorni nostri. Lucidissima, affabile con tutti i visitatori-fan quando anche lei soggiornava in paese, curiosa di tutto anche alla sua età. Francesco una volta la sorprese davanti alla tv accesa che trasmetteva una partita di Champions League e le chiese cosa diavolo stesse guardando, ma lei lo zittì: "Sono tifosa!". S'ciao Ester.

Francesco firma l'appello dei tre giuristi per sostenere Repubblica nella causa di diffamazione intentata da Berlusconi: "Non ho il pc, mia figlia l'ha fatto per me".
Doverosa una precisazione: Guccini intendeva che non ha collegamento ad internet, per questo ha delegato la figlia ("Culodritto") Teresa. Continua comunque a lavorare sul suo fido Mac anche nell'eremitaggio pavanese.

Hai più di 14 anni e meno di 24? Vuoi andare a scuola di Rock? Da settembre partono le selezioni all' Antoniano di Bologna. A fare la selezione dei candidati sarà Jimmy Villotti, i fortunati vincitori seguiranno i corsi di eminenti docenti, fra cui Guccini.

10 agosto - Guccini è il protagonista della rubrica "Quel film che mi ha cambiato la vita" del quotidiano Corriere della Sera. "E chi se lo ricorda. Era un filmaccio, un b-movie americano che io e i miei amici andammo a vedere gratis alla fine della scuola e che ci folgorò", racconta il cantautore. "Alla fine il gruppo dei rocker vincitori andava a suonare tutta l'estate in un campeggio di scout girls. La musica - e anche quell'abbondanza femminile - ci affascinarono parecchio. All'uscita decidemmo di diventare rochéri: 'Mettiamo su un complesso anche a noi'". "Quell'estate in montagna con le 5mila lire di mia nonna Amabilia mi feci fare una chitarra dal falegname di Porretta. Un certo Celestino. Su un quadernetto aveva disegnato le corde e dei pallini per indicarmi dove mettere le dita dei primi accordi. Tornai a Modena che suonicchiavo già. L'autunno dopo scrissi la prima canzone, 'Ancora', con il giro armonico di 'Only you'. L'anno sucessivo 'Bimba guarda come il cielo sa di pianto', fortunatamente caduta nell'oblio. Anche la chitarra di Celestino non so che fine abbia fatto".

Domenica 9 agosto - la tradizionale festa di Pàvana, con piatti tipici e giochi pirotecnici, funestata dalla notizia della terribile sciagura sulle Alpi Apuane, costata la vita ad Alessandro, giovane studente pavanese.

"Nell'anno 2002 di nostra vita, io, Francesco Guccini..", il documentario-biografia, già passato su RaiTre, è ora disponibile su Youtube in 7 fantastiche micropuntate:
a- Nello studio bolognese, si parla di "Radici"
b - da Via Paolo Fabbri, 43 alle osterie bolognesi
c - "Da Vito" si parla di Modena
d - e degli anni alle magistrali e con Bonvi
e - dalla Porrettana a Pàvana e poi al mulino
f - Pàvana? Non esiste!
g - A Serravalle Pistoiese con Cofferati.
Ed infine un "bonus track", un cadeau pour les amis francais: "Bologna", une vieille dame.

Sabato 18 luglio ore 16 presso il Museo LabOrantes di Castelluccio (Porretta Terme) Doppia iniziativa a Castelluccio legata alla vita e al lavoro in appennino, nello specifico analizzando la presenza femminile tra l’800 ed il ‘900. Si inizia alle ore 16 con l’inaugurazione e presentazione della mostra fotografica di Pietro Migliorini (Presidente della Pro Loco “Il Faggio di Castelluccio). Interverranno Gianpaolo Borghi (comitato scientifico del Museo LabOrantes), Annamaria e Francesco Guccini (i curatori della mostra). La mostra sarà aperta da sabato 18 fino a domenica 26 luglio.

Essere fan di Guccini paga più di una cena al Rotary Club! A Lodi il neo ragioniere Christian Boiocchi dichiara: «Mi sono diplomato con 80/100esimi e sono contento. Ma è stata proprio dura e adesso penso a riposarmi un po’. Devo ringraziare in particolare il prof di Finanze. È un patito di Francesco Guccini proprio come me e per mettermi a mio agio mi ha fatto delle domande sul cantautore modenese, anche se c’entravano poco con la materia».

11 luglio 2009 - secondo gli organizzatori della "Notte bianca di Melpignano" (LE) Francesco scende in Salento per festeggiare i 40 anni dal primo allunaggio umano. Il sindaco di Melpignano Sergio Blasi infatti afferma: “Sono molto soddisfatto che Francesco Guccini abbia mantenuto la promessa fatta lo scorso anno e sarà con noi, insieme a scienziati e filosofi, per parlare della “Forma del futuro”.

5 luglio 2009 - la scoppiettante macchina da guerra della "Proloco di Pàvana" inaugura la stagione estiva con la riapertura della via Francigena, da Ponte alla Venturina fino al passo della Collina. Osti in costume medievale rifocilleranno i viandanti con piatti tipici in appositi "spedali". Non dimentichiamo che ogni fine settimana si festeggia: o il pesce o "la fiorentina" e dopo ferragosto grigliata nel bosco. Portate ciambella e costume, nel Limentra si fa il bagno e nei "pozoni" non si tocca!

5 e 6 luglio 2009 - il Prof. Vecchioni suona i suoi pezzi storici e racconta la genesi di "Canzone per Francesco" ai microfoni di "Tutti i colori del giallo" di Luca Crovi su Rai2.

L'ultima fatica letteraria di Odoardo Semellini e Brunetto Salvarani, autori della più recente e aggiornata biografia di Guccini, stavolta è dedicata ai "Giganti" e alla loro coraggiosa lotta contro la mafia, quando ancora in Italia si negava la sua esistenza.

Sabato 20 giugno - Francesco sarà in mattinata al cinema teatro di Pavullo nel Frignano, nota ridente cittadina che ha dato i natali a Luca Toni, per discutere con l'amico con il quale ha fondato SlowFood, Carlo Petrini, e l'altro amico Guido De Maria (ideatore di Nick Carter) del filmato “Storie di terra e di rezdore”. Segue pranzo slowfood, ignoro cosa siano le "redzore" ma temo non siano commestibili.

Venerdi 19 giugno Francesco chiude la campagna elettorale bolognese all'Osteria della festa dell'Unità a Pontevecchio (Riva sinistra del Savena) insieme al candidato sindaco e all'amico Andrea Mingardi e Vito (il comico, non il ristoratore).

Quale migliore occasione del suo passaggio a Montalcino per intervistarlo sull'argomento vino?
WineNews ha colto la palla al balzo: "Come è cambiato il rapporto della società con il vino?
“Lo dice il nome stesso, wine bar è un’espressione inglese, che non ci appartiene. Le osterie sono una tradizione antichissima nostra, è li la grande differenza. Anche se nei wine bar si beve meglio, c’è una scelta di vini più accurata. Nelle osterie spesso non c’era un gran vino, c’era gente diversa, frequentatori diversi”.
Preferiva prima o adesso?
“Ma, io i wine bar non li frequento - dice tra una risata e l’altra - e le osterie non ci sono più. Quindi bevo a casa con gli amici!”
I suoi tre vini del cuore?
“Ma, un po’ tutti, dipende da cosa si mangia, dalla situazione, dalla regione in cui sei”.

Vendetta sovietica per "Primavera di Praga"? A Pàvana d'inverno fa freddo, per questo Francesco si è attrezzato con una avveniristica stufa austriaca alimentata a pellet. Il 13 giugno i carabinieri del luogo hanno sequestrato al locale distributore di questo combustibile, in teoria ecologico, diverse tonnellate di una partita di materiale proveniente dalla Lituania, contaminata dal cesio radiottivo. Ulteriori sequestro si sono estesi in tutta l'Italia. Un tentativo postumo del KGB di liquidare lo scomodo cantautore, come Litvinenko a Londra?

14 giugno 2009 - Francesco festeggia il 69mo compleanno con gli amici al ristorante "Le aiuole" di Arcidosso (GR).

Quanto fiato sprecato: il ministro Angelino Alfano confida al TG5 che nel suo iPod ha tutte le canzoni di Guccini, che conosce a memoria.

Prossimo concerto in calendario: il 13 giugno Montalcino (SI).
Raggiunto dai giornalisti di Nazione e Repubblica nella sua Pàvana ne ha per tutti: sui produttori di Brunello ("Hanno in mano un grande vino: non si può guadagnare sempre a scapito della qualità"), sulle giovani promesse ("M'è capitato di vedere XFactor: c'erano aspiranti con numeri tipo 1098, 1099 e così via; ma quanti cantanti ci possono essere in Italia?"), sul PD ("Franceschini mi piace ancora, ha fatto il possibile. Ieri sera in tv ho visto Debora Serracchiani e mi è piaciuta anche lei"), sui libri ("Sto scrivendo un nuovo giallo con Loriano Macchiavelli: il maresciallo Santovito è andato in pensione, il nostro nuovo eroe è uno della Forestale, sarà una storia di bracconieri, boschi e cinghiali."), sui dischi ("Ho tre brani nuovi e qualcun altro forse verrà in estate. Per ora basta così: dovò pure tirare i remi in barca..."), sul "suo" nuovo film ("Leonardo mi ha lasciato una particina: sono uno psicanalista che ha in cura tutta una serie di pazienti, Pieraccioni compreso. Sono piccole parti, è un divertimento. Fare cinema non fa per me: è noioso, stancante. Reggo massimo tre-quattro giorni di riprese, poi inizio ad annoiarmi."), sulla new-tecnology ("Il blackberry? L'ho visto prima su una rivista: prima pensavo che fosse un capo d'abbigliamento. A Pàvana non arriva l'adsl.")

NOn c'è due senza tre: dopo il primo film con l'amico regista Leonardo Pieraccioni in cui interpretava la parte di un arcigno preside, a cui è seguita quella dello scettico regista teatrale dilettante nel secondo, a Natale arriva il terzo film con Guccini che interpreta lo psichiatra di Rocco Papaleo. Che sia stato un ruolo proposto da lui per potersi fumare un sigarone Avana anche durante le riprese?

Guccini e il vino: "Sono stato portato su a Pàvana che avevo pochi mesi, e i miei primi ricordi, quello che ho mangiato, quello che ho bevuto sono di Pàvana. E dico bevuto mica per niente: pare che a cinque anni fossi già grandino e ogni tanto mi davano un bicchiere di vino annacquato. Un giorno, dato che in casa non avevamo l' acqua corrente, mi hanno pescato che buttavo dei sassi nel pozzo. Mi dissero: "Ma cosa stai facendo?", e io: "Lo riempio di sassi così non mi date più l' acqua da bere".

L’Antica Pieve di Vernasca (Piacenza) ospiterà sabato 30 maggio alle 21 uno spettacolo d’eccezione, La Mustellaria “Gli spiriti”, commedia di Plauto tradotta in lingua pavanese da Francesco che vede in scena i suoi compaesani, "I dilettanti pavanesi"

Sabato 23 maggio (dalle 12 alle 15) tutti sui tornanti della Porrettana: il giro d'Italia passa da Pàvana!

A lezione dal "MAESTRONE" - Francesco ci spiega l'origine del suo soprannome: "E' una vecchia storia che risale agli anni in cui insegnavo. C'era un barista che mi chiamava "Professore". Poi ha saputo che scrivevo canzoni e cantavo, quindi gli è venuto il dubbio se chiamarmi "Maestro" o "Professore". E da qui è uscito fuori "Maestrone". Anche per la mia stazza, ovviamente".

15 maggio ore 19.30 Francesco ritorna alla Fiera del libro di Torino (sala gialla) insieme a Raffaella per presentare "Scusi è questo il Mulino dei Guccini?" scritto dai suoi cugini Silvano Bonaiuti e Maria Rosa Prandi (L’Arcobaleno Editore) sulla storia della famiglia, del mulino, e del suo paziente restauro. Dal 2008 Il mulino nella buona stagione diventa un ospitalissimo Bed and Breakfastci e si può tentare di dormire provando ad ignorare "il suono continuo ed ossessivo che fa il Limentra" .
Ultime da Torino: Usciti a fumare fuori dalla Mina, il ristorante preferito dal mondo editoriale che si ritrova a Torino per il Salone del Libro, Umberto Eco fa notare a Francesco Guccini come la storia di "papi" fosse stata già ben raccontata da Cole Porter e ben cantata da Marilyn Monroe nella celeberrima My heart belongs to daddy, il mio cuore appartiene a papi.
Pochi minuti prima, in un'intervista per "La Stampa" Francesco aveva rinnovato il suo appoggio a Franceschini, anche se il subdolo intervistatore aveva chiesto: "Vedremo prima il suo nuovo disco o una vittoria della sinistra?"

Un breve estratto della presentazione del libro a Torino

Ma com'erano i concerti di Francesco negli anni settanta? Sia pure nella finzione cinematografica eccone un bell'esempio tratto dal film del 1979:
"I giorni cantati" diretto ed interpretato da Paolo Pietrangeli. Guccini sul palchetto su ligneo cadreghino da cucina, accompagnato da Flaco, e poi addirittura da uno scenografico fiasco di vino.

Cinque anni fa Cofferati si presentò ai bolognesi della Cirenaica accompagnato da Guccini, adesso Andrea Mingardi si candida per il PD alle elezioni comunali insiemea a Flavio Delbono, come nome di battaglia per la campagna elettorale si farà chiamare «Obama de ban», un’espressione dialettale intraducibile ma bonaria che invita a ritrovare la speranza senza perdere di vista le radici bolognesi. E come Bossi si ispirava ai consigli di Miglio anche Mingardi ha il suo bravo Professore.

Per i più pigri che non sono mai andati a Pàvana: c'è tutto. Castagni, faggi, pozzoni, la Chiesa e il Mulino di Chicon.

Dopo la canzone "Vite" ("..Ciarpame un tempo bello e ora consunto.") il termine CIARPAME torna di attualità. Potenza del micropapista.

COMPAGNI DI MERENDE - Forse non tutti sanno che...il camerino di Guccini prima dei concerti è un trionfo di salumi e vini, tant'è che amici di tutt'Italia, come Zucchero, Pieraccioni o Panariello, corrono sempre a trovarlo anche quando si trova in amene località di confine. A rifornire il buffet ci pensa da trent'anni l'amico amiatino Ugo Quattrini, titolare del ristorante Aiuole (sta tra Arcidosso e Santa Fiora) che riempe la macchina di porchettine, schiacciata coi friccioli, salsicce, ricotta e vini di Montalcino dell'amica Carlotta Parisi, e verso le 17.30 allieta il camerino. Francesco, da serio professionista, si limita a sorbire qualche rosè e a piluccare qualcosina, tanto poi beve in scena. Quindi se al concerto di Montalcino lo vedremo salire sul palco con qualche difficoltà sapremo a chi dare la colpa!

Genesi, poetica e riflessioni sulla fantastica canzone "Antenor" raccolta a casa di Francesco da un fan, nel 1980, adesso riproposta con le immagini tratte dalla biografia di Massimo Cotto. Guccini che arringa è proprio il massimo.

Notizia di servizio: Geocities ha annunciato la chiusura entro la fine dell'anno. Questo sito, dopo 12 anni di squattering, comincia a cercare una nuova casa, magari antisismica.

17 aprile La Spezia - Francesco si presenta sul palco chiedendo: "Quella bandiera rossa e nera non sarà mica del Milan?". Poi ha specificato che "“Vedi cara” è stata scritta quando per lasciare una persona non si usava un sms, ma le parole di una canzone". Tra il folto pubblico locale spiccava barba e cappello di Zucchero.

Loriano Macchiavelli parla di una nuova avventura per Santovito: «Nella cena dopo la presentazione del mio “Coscienza sporca” nel 1995 Guccini mi ha lanciato l’idea di raccontare la storia del delitto del prete di Pavano – ricorda il giallista –. Così a più riprese abbiamo descritto i luoghi dove siamo nati, dal 1939 al 1970. Ora stiamo lavorando a un racconto della montagna bolognese ai giorni nostri, con il maresciallo Santovito come protagonista, ovviamente».

30 marzo 2009 - in vendita da oggi a 26 euro i biglietti per lo spettacolo anteprima del 30simo Festival di Montalcino che vede Francesco protagonista con il suo unico concerto estivo il 13 giugno, proprio il giorno prima del suo 69mo compleanno. Sarà comunque un'estate intensa, Guccini tornera' per la terza volta sul set dell'amico Leonardo Pieraccioni, questa volta interpreta uno psicologo.

11 marzo 2009 - alle ore 8 su Radio Alta di Bergamo Francesco parla del prossimo concerto a Treviglio. Ho qualche dubbio che a quell'ora sia in grado di dare interviste, sia pure telefoniche, ma se poi la danno in streaming va ascoltata.

9 marzo 2009 - Luca Carboni, in concerto al Puccini di Firenze, spiega ai fan radunati presso la redazione di Repubblica che Francesco gli ha chiesto: "Ma con tutte le belle canzoni che ho scritto, proprio 'L'avvelenata' dovevi scegliere?".

5 marzo 2009 - Stimo moltissimo il giovane giornalista della Stampa Andrea Scanzi, specialmente da "quell'autunno inoltrato" in cui ci siamo ritrovati insieme a pestare il tavolato del mulino di Pavana. Oggi di nuovo in trasferta in Toscana, a Montespertoli, fotografa la crisi della sinistra, meglio di un dossier delle Frattocchie.

4 marzo 2009 - "El tiempo pasa (y nos vamos poniendo viejos" .. oggi Flaco Biondini ha compiuto 61 anni. Auguroni!

4 marzo 2009 - Grazie alla preziosa segnalazione di Giuseppe apprendo che nel servizio finale del tg1 delle 20 l'annunciatrice lancia un servizio da Pàvana su PUCCINI! Con grande delusione dei melomani si tratta invece del nostro Francesco, che accompagna l'operatore nei luoghi cari dell'ameno paesello: la diga, il bacino, il fiume Limentra, il mulino, la Chiesa, per poi anticipare che sta scrivendo un romanzo in cui Santovito sarà sostituito da una guardia forestale. Con VLC credo si possa vedere l'intervista, la parte interessante sta tra il minuto 30,35 e 32,20.

27 febbraio 2009 - Grandioso concerto al Mandela Forum di Firenze, gremito fino all'ultimo strapuntino. Il Guc se la prende con tutta la banda d'Arcore: con Iva Zanicchi, europarlamentare, che in gioventù vinse Sanremo con "Zingara" (lo ha appurato facendo un sondaggio tra concertisti e pubblico), con Capezzone, che andava in giro con i cartelli "Per la laicità dello stato"!!!!
Poi ci sorprende: "Ho visto su Facebook che esiste un fan club Brunetta!". Ma poi si corregge: "Vabbe', l'ho letto sul giornale". "Altro che 'fan club Brunetta', ci vorrebbe un 'Fanculo Brunetta!".
Passa quindi alla proposta: costituire una onlus "Please, No Gasparri in tv" per difendere i poveri bambini teleascoltatori.
Ma perché sto a raccontare queste cose, quando c'è il mio amico Giovanni Bogani che lo ha fatto meglio di me?
E comunque qui trovate tutto "il concerto virtuale".

Questa la ricca scaletta: 01) In morte di S.F. 02) Il tema 03) Noi non ci saremo 04) Canzone delle osterie di fuori porta 05) Vedi cara 06) Canzone quasi d’amore 07) Incontro 08) Farewell 09) Ti ricordi quei giorni 10) Su in collina 11) Il testamento del pagliaccio 12) Don Chisciotte 13) Eskimo 14) Cirano 15) Il vecchio e il bambino 16) Auschwitz 17) Un altro giorno è andato 18)Dio è morto 19) La locomotiva

Loriano Macchiavelli torna a muovere il suo Sarti Antonio, sergente, tra i greppi dell'Appennino. "Delitti di gente qualunque" lo ha scritto da solo, ma per la seconda volta, dopo "Sarti Antonio e l'assassino" torna in scena Guccini come personaggio.

Ma allora ditelo! Perfino Morgan si misura con L'avvelenata !

Come ogni estate torna la magia del tuffo nei "pozoni"

Sul nuovo sito rai.tv 90 minuti di "Turisti per caso" con Siusy Blady e Patrizio Roversi accompagnati da Flaco e Francesco in Argentina.

Guazzaloca, in giro per Bologna per la campagna elettorale, si lascia sfuggire una battuta su Guccini, che nel 2004 accompagno’ Sergio Cofferati in giro per la Cirenaica. “Uno di Pavana, che credo sia nato a Modena”, e’ la frecciatina. Ma non eravamo tutti europei?

Pioggia di interviste in attesa del concerto fiorentino del 27 febbraio. Giovanna Zucconi del Secolo XIX sul Festival di Sanremo, Roberto Incerti di Repubblica su "Bisanzio" e "Amerigo" e Edoardo Semmola del Corriere Fiorentino, su Renzi e Franceschini.

Il quinto appuntamento del “Viaggio nell’Italia inCantata” organizzato dalla Fonoteca regionale “Trotta” sarà Bologna. Martedì 17 febbraio alle 17.30, presso l’atrio del Teatro Morlacchi di Perugia, “All That Music! Viaggio nell’Italia inCantata” parlerà della canzone d’autore prodotta nel capoluogo emiliano. Dopo le “cartoline” dedicate ai grandi nomi della “scuola genovese”, al teatro della canzone milanese, alla Roma di Venditti, De Gregori e Caputo, il prossimo “scatto” sarà su “Bologna – Poeti e irregolari: le canzoni d’osteria. Dalla, Guccini, Lolli, Bersani”. “All That Music! Viaggio nell’Italia inCantata” è organizzato dalla Fonoteca regionale “Oreste Trotta”.

Francesco lunedi 16 febbraio 2009 alle 21 viene intervistato da Giovanna Zucconi al Teatro dell’Archivolto a Genova.

La raccolta di tutti gli album di Francesco Guccini inizierà con il prossimo numero di Sorrisi in edicola dal 16 febbraio: il primo è «Folk Beat n.1» al prezzo speciale di 4,99 euro, incluso il giornale. Le uscite sucessive, invece, costeranno 9,90 euro. Nell'ordine arriveranno «Due anni dopo» (23/2) con il cofanetto in regalo; «L'Isola non trovata» (2/3) e «Radici» (9/3) con in omaggio i due volumetti di testi; «Opera Buffa» (16/3); «Stanze di vita quotidiana» (23/3); «Via Paolo Fabbri, 43» (30/3); «Amerigo» (6/4); «Metropolis» (13/4); «Guccini» (20/4); «Signora Bovary» (27/4); «Quasi come Dumas» (4/5); «Quello che non» (11/5); «Parnassius Guccinii» (18/5); «D'amore, di morte e di altre sciocchezze» (25/5); «Stagioni» (1°/6) e, per concludere, «Ritratti» (8/6).

La cronaca puntuale ed entusiasta del concerto di Roma di Attilio al suo primo concerto di FG.

29 gennaio 2009 - Collegamento video con la cabina di regia antibullismo gestita dal ministro Gelmini , segue tg3 Lazio con 3 minuti (da 5.40 a 8.50) di intervista a Francesco.

27 gennaio 2009 - «Avrei voluto cantare “Auschwitz”. Quella canzone mi emoziona molto, quando parla del vento». Simonetta Vaccari, prefetto di Varese, è visibilmente emozionata. Il prefetto ha appena consegnato 11 medaglie d’onore ad altrettanti cittadini della provincia di Varese, deportati e iternati nei lager nazisti, per celebrare il Giorno della memoria.

Grandi notizie da Pàvana: Francesco sta scrivendo un nuovo romanzo d'ambientazione montanara, fissa vagamente alla primavera 2010 il prossimo impegno discografico, e nel frattempo si trastulla con i fumetti ("Valzer con Bashir") e con la terza comparsata nei film dell'amico (e devoto fan) Leonardo Pieraccioni: stavolta farà la parte dello psicologo (a naso direi "junghiano").

"Griselda on line" la prestigiosa rivista dell'Università di Bologna intervista lo scrittore Guccini.

Lui ormai non la sopporta più ma agli altri piace molto. Così, dopo Franco Battiato e i Folkabbestia anche Luca Carboni canta "L'avvelenata"

. 19 gennaio 2009 - Intervista al Tempo: Francesco "sdogana" XFactor! Il giorno dopo la terna arbitrale (Morgan, Ventura, Maionchi) ringrazia di cuore in diretta tv.

Finalmente su youtube "Nell'anno 2002 di nostra vita, Io, Francesco Guccini..." la fantastica autobiografia in video trasmessa in tarda notte da RaiTre tanti anni fa.

I ricordi struggenti dei giochi sulla piazza di Pàvana, i gavettoni di Ferragosto, le merende all'Emporio, le bizzarrie di Paolo Pitto. Solo che a parlarne non è Guccini ma i diciottenni pavanesi o "vilegianti" che già rimpiangono il tempo che fu, su Facebook in un gruppo dall'eloquente nome "Quelli che...Pàvana non è solo il paese di Guccini".

Francesco ricorda la sua amicizia con Fabrizio De Andrè. Su Radiogas di Prato dal 9 gennaio tre giornate dedicate a Faber.

Cosa sta leggendo di bello Francesco in questi giorni? Ecco un piccolo elenco dei volumi appoggiati sul suo capace comodino: "La città delle ossa" di Michael Connelly, "La grande dinastia dei paperi", "I sinistrati" di Edmondo Berselli, "Un giorno dopo l'altro" di Carlo Lucarelli, "La guida letteraria delle montagne pistoiosi" di Giovanni Capecchi, ed infine un libro fotografico sulle tribù della Nuova Guinea, "Gli ultimi uomini".

Oltre ai libri sul comodino, Francesco ne ha anche nel cassetto. Racconta il collega giornalista bolognese Giorgio Comaschi che una volta gli propose: «Perché non facciamo un libro intitolato 'Musicisti, giornalisti e altri sciagurati'?». Per ora è rimasto solo un progetto ma intanto Comaschi ha tratto uno spettacolo dai libri di Francesco, e lo accompagna Flaco Biondini. Se potete leggete i suoi libri su Bologna, sono bellissimi, a cominciare dal titolo: "Scusi, per Bologna? Lei bisogna che faccia il giro...", "Certo che voi di Bologna...".

Ha mancato per ora l'uscita in libreria la nuova biografia di Francesco raccontata all'amico italianista modenese Alberto Bertoni, edito da Mondadori. Pur essendo nel catalogo delle librerie i commessi lo danno ancora per non disponibile. Ma Bertoni addirittura raddoppia con un altro libro su Guccini: "Conversazione con Alberto Bertoni. Francesco Guccini. Le cose più belle" € 16,00. Editore: Aliberti, libro anch'esso ancora indisponibile.

«L´ustari la stà sré al mercuel» "Mercoledi giorno di chiusura dell'osteria" recitava il cartello dell'Osteria della Marieina di Bologna. Da oggi, purtroppo, la chiusura sarà totale. Lascia il vecchio patron Mario di via San Felice, dando la colpa prevalentemente a John Travolta, e alla conseguente moda delle discoteche, che dagli anni settanta hanno cominciato a erodere la clientela. Un vecchio cliente ricorda con nostalgia il cartello affisso dentro: "Dopo le 21 non si servono più analcolici".

. In "100, Pennsylvania Avenue" Francesco si interrogava su: "..quello che può ancora far la CIA". Adesso lo sappiamo: comprare l'appoggio degli attempati talebani elargendogli pilloloni blu di Viagra!

Sempre a proposito di CIA, pare che la strategia di torturare i prigionieri di Guantanamo imponendo l'ascolto di una colonna sonora Heavy Metal abbia un significativo precedente nel sequestro Moro. Racconta infatti Anna Laura Braghetti, carceriera con Prospero Gallinari di Moro in via Montalcini, del suo incontro con una vicina: "Così mi invitò a prendere il tea da lei, e io accettai. Il figlio mi mostrò il suo impianto stereo, e i suoi dischi di rock and roll, che apprezzai molto, dato che in casa nostra si ascoltava solo qualche cassetta di Lucio Dalla, Charles Aznavour e Francesco Guccini".

Modena. E' aperta anche il 25 e il 26 dicembre dalle 18.30 alle 20.30 la mostra fotografica "Zona tempio. Storie a colori", allestita nell'atrio dell'ex cinema Principe in piazza Natale Bruni. Gli scatti del fotografo Luigi Ottani raccontano luci, ombre, edifici e residenti di uno dei quartieri più ricchi e controversi di Modena. Il libro-catalogo, che raccoglie oltre 300 immagini, si apre con un testo tratto da "Vacca d'un cane". Il libro è in vendita a 30 euro in libreria e a 20 euro in mostra. Parte del ricavato sarà devoluta a un progetto contro la prostituzione minorile in Laos curato da "Rock No War!".

Per natale che si regala? Un bel cd doppio dei Pan Brumisti. Lo storico gruppo milanese degli anni settanta per il Club Tenco canta l'inedita "Via dei poeti" di Guccini, che in cambio canta "Sulla strada", una canzone di Sergio Secondiano Sacchi dedicata a Giouanela, un ambulante venditore di tovaglioli e fazzoletti di Sant'Angelo Lodigiano. In tutto 40 canzoni (tot.20 euro) con altrettanti interpreti, da Vecchioni a Serrat da Gianco a Flaco.
Ma il sito ha pensato anche a chi è in ristrettezze, scarica un bel posterone raffigurante il Guccio sorridente (ritratto da Anna Donadelli) in nove fogli A4 che, opportunamente incollati, danno vita ad un bel manifesto 60x70 a colori.

5 dicembre - al concerto del Paladozza Francesco inserisce "Bologna" in scaletta.
Per l'occasione Radio Utopia lo ha intervistato

Il trimestre scolastico volge alla fine, perché non andare volontari con una microtesina su Cervantes e Guccini?

2 dicembre 08 - ultima ora: Ferrovia porrettana bloccata dal fango, il paese di Pianaccio isolato. Se continua di questo passo Guccini verrà venerdi al concerto di Bologna con l'elicottero della protezione civile!

1 dicembre 08 - Alle 23.30 su La7 puntata della "Storia proibita del 900" dedicata al teatro italiano della WWII, con immagini crude su bombardamenti, stupri, massacri di militari prigionieri, e perfino il corpo di Mussolini sul banco di marmo dell'autopsia. Per fortuna nel finale un'immagine rara e incruenta: gli americani dell'Ottava Armata preparano un albero di natale per i bambini del paesino di Collina, pochi chilometri a sud di Pavana. Siamo nel 1944, Francesco ci racconta di quando salì per la prima volta su un palco.

Ignazio Chessa racconta: "Ho conosciuto Guccini nel 1982 a Pavana; viaggiavo in autostop con Maurizio, un fan di Guccini che adesso non c'è più. Un giorno guidavo in una zona dove tutte le frequenze delle radio sono disturbate, improvvisamente da quel gracchiare di stazioni radio, si sente forte e chiara la voce di Francesco Guccini che canta "Piccola città", dei brividi mi percorrono la schiena, avverto la presenza di Maurizio seduto a fianco a me sorridente e beato che ascolta Guccini, provo un'emozione indescrivibile e comincio a parlare come se Maurizio fossse vicino a me. Ho fatto questo piccolo clip".

Antonio Marangolo, sassofonista di Guccini dal lontano 1983, torna in libreria col suo terzo libro "Complice lo specchio".

Un dubbio inquietante: sarà mica il ministro Brunetta il figlio orfano di Stefania, "morta di parto in un grande ospedale"? Nel dubbio godiamoci la canzone nella versione originale di Giampiero Alloisio.

Era tutto vero! Negli anni settanta si favoleggiava che all'osteria Da Vito, Dalla, Vecchioni, e tanti altri, si fermavano fino a notte inoltrata per cantare con Guccini. Questo prezioso filmatino lo conferma. Dalla ("il brutto addormentato nel basco") fa il coro e dà il ritmo picchiettando un bicchiere, Francesco lo accompagna alla chitarra, mentre Vecchioni canta "Porta romana". La cosa più stupefacente è il locale, rimasto identico. Solo che fuori, allora, c'era posto per parcheggiare, molte bici slucchettate, una prinz.

"Il pellegrinaggio a Pàvana", un "obbligo" che ogni fan gucciniano, prima o poi nella sua vita assolve con timore reverenziale e goliardica arditezza, oggi sta in un romanzo: "L'ultima nuvola", di Lauro Venturi, che ne ha anche ricavato quasi un piccolo film.

Segni di speranza: lunedi, cielo plumbeo, l'inverno è arrivato, ma su All Music, inaspettatamente Claudio Lolli in un video.

Enrico Brizzi nel suo ultimo libro racconta di quando a Bologna si incontrava il sindaco Imbeni in bici e Guccini in osteria.

Stefano Bartezzaghi ripropone una crittografia mnemonica del maestro Piovani, ritagliata sulla figura di Guccini: "Pigro scrittore di best-seller" (soluzione 8,5). Dedicata a cantanti degli anni sessanta anche questa: "Primo Bobby, secondo Primitives" (soluzione 6, 4, 3, 3, 12). Quasi dimenticavo: assegnato ieri al senatore Villari, neo presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai, il prestigioso "Premio Tengo"

Massimo Bernardini, primo biografo di Guccini, recensisce, con qualche durezza, il grande concerto milanese (undicimila spettatori).

Era ora: Guccini su Facebook.

Un gradito regalo, le foto del concerto di Torino, di Massimiliano Sticca. Francesco ha accolto gli spettatori torinesi così: "Vi vedo un po' appecoronati!"
Poi ha concluso cantando una versione "arcoriana" della Locomotiva, che ha stupito anche Sergio Staino:

Grandi notizie: NON ha smesso di fumare e prepara l'uscita dell'album per l'autunno 2009. Sta rodando "Canzone di notte n.4" e ne ha messa un'altra in cantiere. Con "Su in collina", "Testamento di un pagliaccio" e "Nella Giungla" (dedicata ad Ingrid Betancourt) siamo già a cinque. E come se non bastasse sta costruendo un nuovo personaggio per i gialli insieme a Loriano Macchiavelli. Ne parla con Antonio Lodetti e Marinella Venegoni.

7 e 8 novembre 08 - al teatro Puccini di Firenze - Giulio Casale, dopo aver portato in scena "Polli di allevamento" di Gaber, canta una splendida "Primavera di Praga", rearrangiata da Carlo Cialdo Capelli, nello spettacolo sul Sessantotto "Formidabili quegli anni" scritto da Mario Capanna.

6 novembre 08 - Lo sciagurato conduttore di questo sito ha un debito nei confronti di alcune persone per la scelta del suo bislacco nickname Stevan Ciofanskj: verso i fratelli Coen del grande Lebowski, e verso il bolognese Mauro Mattioli, voce di Stanislao Moulinsky
Di Mattioli purtroppo oggi è stata annunciata la morte, a soli 66 anni. Aveva fatto parte del gruppo cabarettistico gli 'Archibusti', insieme a De Maria, Francesco Guccini, Annarita Torsello, Franco La Polla e Beppe Bellecca.

Per il giorno dei morti il Papa ha esortato alla venerazione dei defunti: un ottimo esempio.

31 ottobre 08 - al concerto di Bassano del Grappa Francesco presenta Flaco Biondini: "Questo è il mio chitarrista unico, o meglio, prevalente".

Dopo lo sconcertante "avviso ai naviganti" di Berlusconi, anche il ministro Alfano ci stupisce su Oggi: "Avrò visto Guccini in concerto sei volte, anche se è di sinistra. 'Autogrill' è una canzone straordinaria, ma ne so molte di lui a memoria".

Dopo la "storica" autobiografia di Francesco, raccontata a Massimo Bernardini, le due più recenti di Massimo Cotto, e la più recente e aggiornata di Odoardo Semellini e Brunetto Salvarani, è imminente l'uscita di "Via Paolo Fabbri 43. La mia storia" 17 euro - Mondadori - L'autobiografia di Guccini scritta a quattro mani con l'amico Alberto Bertoni, italianista e poeta ma soprattutto suo infaticabile esegeta e rintracciatore di memorie. E di testi. Come il quaderno ritrovato delle sue prime canzoni tutte inedite. O gli articoli di Francesco giornalista alla Gazzetta di Modena di Guglielmo Zucconi e Arrigo Levi. Il "Guccio" racconta tutto: le radici, la famiglia, il mulino, i nonni e i bisnonni. Pavana, luogo mitico della geografia dei suoi fan. E la locomotiva. E la piccola città bastardo posto, la mia America e la sua, e lui che come in un libro scritto male si era ucciso per Natale. Versi che oggi si studiano nelle scuole e hanno fatto dì Guccini sia un classico sia un poeta contemporaneo. E poi ancora la vita, gli amori, la politica, il vino, le sigarette che ha smesso di fumare e dice di non riuscire più a scrivere e cantare.

Giovedì 23 ottobre al Salone del Gusto, la Regione Emilia-Romagna presenta il libro « Il Gusto del delitto»: 15 romanzi gialli con protagonista il cibo. Quindici scrittori emiliano-romagnoli per quindici gialli costruiti intorno a un vino o a un cibo dell’Emilia-Romagna.
Quindici storie di suspense e di atmosfera che hanno per protagonista un prodotto che riassume in sé la cultura di un territorio: il lambrusco per Francesco Guccini, l’aceto balsamico per Loriano Macchiavelli, il salame felino per Carlo Lucarelli, l'albana e la piadina romagnola per Eraldo Baldini, la carne del suino padano per Simona Vinci.

Andrea Spinelli (La Nazione): "Ha mai perdonato il suo amico Guccini per aver definito 'C’era un ragazzo...' una “stronzata”?
Gianni Morandi: "Non ho mai capito se l’ha detto seriamente o per provocazione. A lui piacciono le battute e io mi divertivo ad ascoltarlo. Francesco fa bene a reputare la sua “Auschwitz” un capolavoro, ma anche 'C’era un ragazzo' è una gran canzone".

Il 9 ottobre 2008 Guccini torna a Carpi per inaugurare il 25mo anno accademico dell'Università della terza età, fondata dal mitico Pippo Prandi, fratello di mamma Ester, che, presente in sala ha applaudito la "lectio magistralis" di Francesco che ha delineato la storia del giallo, da Poe a Carlo Lucarelli.
Ha inoltre spiegato come sono nati i romanzi di Benedetto Santovito, e la tecnica del lavoro di scrittura a 4 mani (e due computer) che lui e Loriano Macchiavelli hanno elaborato in tutti questi anni. Francesco ha accennato alle sue letture attuali: sta leggendo Bruno Morchio ma non riesce a finire l'ultimo Fred Vargas.

Il 4 ottobre 2008 Francesco ha ricevuto con il premio Loria speciale presso il Teatro Comunale Piazza Martiri Carpi per la sua raccolta di racconti "Icaro".
Nel corso della serata ha rassicurato i fan: il prossimo cd non tarderà molto, uscirà non oltre...il 2030!

Stefano Giraldi è un piccolo (165 cm) grande fotografo fiorentino che si è divertito nella sua carriera a lasciare correre la fantasia, alla maniera di "Sliding doors" immaginandosi cosa sarebbe successo se Francesco, invece di Magistero, avesse scelto una facoltà universitaria con sbocchi professionali più remunerativi.
Stefano ha conosciuto Guccini al Club Tenco, negli anni d'oro, verso il 1978, incrociandolo "nell'infermeria" del dopo-teatro con un bicchiere di rosso in mano. Ebbe l'infelice idea di presentarsi così: "Francesco, mi dici perché se ti piace esibirti con la chitarra prima non impari a suonarla?". Il Maestrone sgrondò il bicchiere e uscì nel corridoio del teatro per tornare poco dopo, dicendo: "Caro piccolo fotografo, prova a cancellare quella scritta!". In cima alla parete del corridoio campeggiava: "FOTOGRAFO BESTIA!".

18 settembre 2008 a Spoleto Francesco incanta il pubblico di piazza Duomo con una sorpresa nella scaletta: "L'ubriaco" ed accenna perfino a "Guarda che luna", "L'antisociale" e "Bella ciao".

13 settembre 2008 Taormina Francesco sfida Giove Pluvio, e con le scarpette antiscivolo nel suggestivo scenario del teatro greco porta a termine la seconda tappa del tour.

"Il fustigatore dei censori" Edoardo Bennato torna a "ruggire" contro gli attentati alla libertà nell'Italia di oggi: sul palco della festa di AN se la prende con Scalfari che nei primi anni ottanta censurò Forattini, poi recita poesie carducciane "alla maniera di Guccini".

Domenica 7 settembre 2008 alle 21.30, Francesco con Renzo Cremante chiude la rassagna "Un parco un libro" presso la casa del popolo di Coiano (PO).

Il Maestrone ascoltato come amico-testimone del cantautore livornese nel film in anteprima a Venezia “Adius, Piero Ciampi ed altre storie”, di Ezio Alovisi. Il film sarà presentato in prima nazionale a Livorno presso il Cinema Quattro Mori lunedì 27 ottobre.

Finalmente disponibile parte della "video-autobiografia"del 2003.

E' Ferragosto: in attesa di resurrezione gustiamoci le cover di Ligabue, Mannoia, Daolio.

Giovedi 7 agosto 2008 alle ore 21 - presso la libreria Arcobaleno di Porretta terme, a distanza di un anno dall'inagurazione del bed and breakfast al Mulino di Chicon, Raffaella Zuccari, insieme al responsabile della Cultura del Comune, presenta il libro "Scusi, è questo il mulino dei Guccini". Saranno presenti gli autori, entrambi cugini di Francesco, ma non parenti tra loro. Il libro, oltre a spiegare tanti dettagli del mulino di Amerigo e di Croniche epafaniche, racconta come questo edificio, da secoli, faccia da splendido scenario a tante storie di vita che si intrecciano.

Sabato 2 agosto 2008 ore 21 - a Pavana Francesco presenta la sua traduzione in dialetto della "Mostellaria" di Plauto, recitata dai "Dilettanti pavanesi".
Da non perdere il giorno dopo la festa paesana, con giochi pirotecnici nella notte. Per chi non avesse benza a sufficienza per spingersi fin quassù ricordiamo che il 3 agosto LaLocomotiva (tribute band ufficiale) suona a San Giovanni in Tuscia (VT)

Esto muchacho va a ganar Espana!

Domenica 27 luglio ore 21 presso la Piazza di Monteacuto delle Alpi Francesco e Loriano Macchiavelli "Compagni di strada", parlano dei loro libri.

18 luglio, su Venerdi di Repubblica, Franco Turigliatto replica a Guccini, che lo equiparò, al tempo della caduta del governo Prodi, al marito che si evira per fare un dispetto alla moglie: "Doveva telefonare lui a Prodi e Fassino per fargli fare qualcosa "di sinistra".

Anche all'Eliseo risuonano le note de "Il vecchio e il bambino" by Carla Bruni.

Venerdi 20 giugno 2008 di nuovo in concerto a PORRETTA TERME
il tour prosegue:
13 settembre Taormina, 18 settembre Spoleto
10 ottobre Parma, 31 ottobre Bassano del Grappa,
7 novembre Torino, 11 novembre Assago,
5 dicembre Bologna, 12 dicembre Pordenone.
In scaletta "Su in collina" e "Testamento di un pagliaccio" ("È uno sguardo leggero e ironico sul nostro Paese. Il pagliaccio del titolo è uno sconfitto dalla vita, uno di noi.").
Resta per ora fuori "Canzone di notte n.4", epafaniche considerazioni antelucane, attorno alla quale Francesco sta ancora andando giù di lima. E il tour continua nel 2009!

14 giugno 2008 - Francesco festeggia il 68mo compleanno regalandosi una canoa con cui solcare di nuovo le acque del lago di Suviana. E' la sua quarta canoa! Le altre tre sono state rubate. Ma perché la canoa è così appetibile? E' notorio: pagaiare fa dimagrire!

10 giugno, dopo mezzanotte, su RaiTre, ultima puntata di "GARGANTUA". Francesco apre la trasmissione, da solo in studio, leggendo la prima metà del suo racconto "Icaro". Poi Giovanna Zucconi lo fa accomodare (si fa per dire) su un minuscolo sgabellino da mungitore di capre, al centro di una pista da circo stilizzata. Guccini, con pesante maglione rosso (ma siamo a giugno!) sbuffa sotto le sue domande, poi duetta con Giovanna Marini con canzoni piemontesi e ottavine toscane. La Zucconi lo gela con una domanda secca: "Una musica può fare?" che lascia attonito Guccini. E' per introdurre Max Gazzè, l'altro ospite della serata, che ricorda i suoi esordi nella nativa e piovosa Bruxelles, quando girava per birrerie suonando musicaccia, ma col fiasco di vino sempre al fianco, sognando di cantare le amate canzoni del Maestrone che sono "sempre una spanna sopra quelle degli altri". E con lui ha preso a dibattere di pietanze e locali belgi, tanto amati da Guccini perché danno da mangiare e bere a ogni ora del giorno e della notte, come accade anche nell'amata Argentina e, forse, accadeva tanto tempo fa anche a Bologna.

Esce in libreria "Cantavamo Dio è morto" (il 68 dei cattolici) di Roberto Beretta, collaboratore di "Avvenire". Già nella prefazione si spiega l'importanza di questa canzone nella trasformazioni della Chiesa e dell'Italia in quegli anni. L'autore ricorda l'episodio forse leggendario dei Nomadi in Vaticano che riuscirono a consegnare una copia del 45 giro a papa Paolo VI, che pare li congedò con un enigmatico "Cari figlioli, tornate con letizia nelle vostre roulottes". Ma rammenta anche che la canzone fu espressamente richiesta in un raduno del 1982 da papa Giovanni Paolo II.

L'unicorno esiste, ed è di origini pavanesi.

29 maggio - A Roma proiezione del film tv "Le lunghe ombre" (1987) di Gianfranco Mingozzi, con Lina Sastri, Francesco Guccini e Dominique Sanda. Un film sull'amicizia e sull'adolescenza, ambientato negli anni dell'ultimo conflitto. Sarà presente il regista. 06.6876543.

28 maggio, a Bologna, Edmondo Berselli e Francesco Guccini presentano: "Voglio una vita come la mia" dell'amico montanaro di Zocca Marco Santagata.

Lauro Venturi ci racconta com'è andato l'incontro.

"Guccini non ha gusti fantastici, beve quasi solamente vino rosato" confida Ligabue a Fazio, e racconta di quando lo invitò a cena a casa sua, e fu un disastro.

23 maggio 1992 Giovanni Falcone e la scorta morivano "Per la bandiera".

Di eternit, cartine, vizzadri e altre sciocchezze.

Lui magari sarà pronto a spergiurare che gli prudeva la barba, ma mi sembra proprio che lo abbiamo beccato col telefonino!

Domenica 18 maggio Francesco torna per la terza volta da Fazio a "Che tempo che fa".

Dal 16 al 24 maggio il Club Tenco organizza a Tortona (AL) una serie di concerti (gratuiti) dedicati a cantautori emiliani (Lolli, Bonaveri, simoni) e coglie l'occasione per riproporre la fantastica mostra fotografica "Stagioni di vita quotidiana" dedicata a Francesco, promossa nel 2003 dal Comune di Carpi.

Martedi 13 maggio - esce "Icaro" (Mondadori, 12 euro) raccolta di sette racconti di Francesco, in parte inediti, scritti in tempi diversi, quello che da' il titolo alla raccolta addirittura negli anni sessanta. Stranamente solo un paio ambientati tra Pàvana e il fiume Limentra, gli altri sono sono ispirati dai viaggi in Argentina, Brasile, alle isole Mauritius, e in Sicilia.
Manca il racconto lungo "Muli e mulattieri", una cupa storia di contrabbandieri, per ora fermo alla sesta pagina: Francesco si è reso conto di non sapere niente dei muli, e si ripropone di informarsi meglio, coi suoi bradipici tempi. Da ricordare che da "Icaro" il cartoonist bolognese Filippo Scozzari nel 1981 ricavò un fumetto per "Re nudo" dal titolo "Barbun vs realtà".

Martedi 13 maggio, a Castel Guelfo di Bologna, Francesco consegna gli attestati ai frequentatori del corso sul Tarocchino Bolognese. Francesco è stato fondatore dell'Accademia di questo complicatissimo gioco ("La mano di tarocchi che non sai mai giocare..") rinascimentale, ancora giocato a Bologna da pochi dotti estimatori. Segue cena.

Anche il celebre oncologo, dalla sua rubrica su "Oggi", lo sprona a perseverare nell'abbandono della cicca.

In piena tangentopoli Francesco si misura, insieme ad un esimio cardiologo, nell'interpretazione di: "Il primo furto non si scorda mai".

Francesco parlando dei suoi scritti tiene sempre a precisare di aver fatto "del falso autobiografismo". La riprova la fornisce l'amico Victor Sogliani, al Roxy Bar, pochi mesi prima della prematura scomparsa per un aneurisma, che fornisce un'inedita versione della struggente "Primavera 59": Guccini scese sì a Firenze a trovare la fidanzatina, però non da solo ma con un branco d'amici, e al ritorno aveva già una morosa diversa!
Poi i due ricantano "Bimba" una delle prime canzoni gucciniane, imitando "Gli Everly Brothers", accompagnati alla chitarra da Flaco e Vandelli.

Agli esordi i compensi dei concerti erano da fame: a Fidenza cantava in cambio di "una bistecchina sciapa".

"Anfatanquasta!" con questa colorita espressione modenese Francesco terminava la difficile prova al Club Tenco 1993: l'interpretazione di "Il volo interrotto" del cantautore russo Volodja, nella traduzione di Sergio Sacchi.

Repubblica apre i suoi archivi dal 1984 ad oggi. Si comincia con la cronaca della serata a Bologna per i primi venti anni di carriera e il suo 44esimo compleanno.

"Aridateje le paje!" Francesco, intervistato a Bruxelles dalla Stampa, confessa un momentaneo vuoto creativo, imputabile alla mancanza dei proverbiali "due pacchetti al giorno" a cui ha oramai rinunciato da mesi. La notizia ha colpito Fiorello, che ogni giorno lo imita a "Viva Radio Due": "Ho smesso di fumare perché mia figlia non mi riconosceva più, tutto avvolto dal fumo mi scambiava per La Locomotiva." Ma Rosario inciampa in due errori: Francesco non si fa chiamare "papà" ma "babbo" e non fumava "Marlboro" ma "MS", anche se entrambe queste marche di sigarette sono citate in alcune delle sue canzoni (insieme alle "Camel"). Prova a ricordare in quali!

SPECIALE ELEZIONI - Guccini: «Domenica, fate qualcosa di buono: comprate due copie dell´Unità. Una la regalate, l´altra la infilate nella tasca posteriore del pantalone. Non so se servirà a far vincere le elezioni a Walter Veltroni, ma di sicuro si entra per sempre in una vecchia canzone che si intitola 'Eskimo'... ».

Per accontentare quelli che ai concerti chiedono sempre "L'avvelenata" eccone una versione con Enzo Jannacci. E per i sentimentali "Culodritto" unplugged.

Guccini come "Napoletone a Waterloo" invita a votare An.

Sabato 19 aprile 2008 Guccini vola fino a Bruxelles per incontrare gli amici dell'Enoteca di rue Franklin. Sembra un ritrovo da ubriaconi, ma hanno già ospitato il premio Nobel Rita Levi Montalcini.
Chi avesse l'ardire di spingersi fino in Belgio non dimentichi di fare un salto all'osteria Rossi della vicina Lovanio, la Bologna del Belgio, cittadina di 50mila abitanti, di cui la metà studenti.

9 aprile 2008 ore 15 - casting a Porretta per un film sulla Resistenza, cercano comparse di ogni età, meglio se magre.

7 aprile 2008 - a Milano, al teatro Strehler, Giulio Casale canta "Primavera di Praga" nello spettacolo teatrale di Paolo Dal Bon, che ha adattato «Formidabili quegli anni» di Mario Capanna.

Tracks, la nuova collana di No Replay che presenta volumi monografici centrati su singoli album, pubblica tra breve "Via Paolo Fabbri, 43" di Marco Rossari, con prefazione di Giampiero Rigosi. Rossari, classe '71, parte da questo album del '76 per una serie di considerazioni su Guccini, dalla presunta fama di menagrano alla compilation delle dieci sue più brutte canzoni.

Dopo la canzone di Guccini su Bologna la canzone su Ferrara di Beppe Grillo.

Quando si dice la magia del cinema: Salvatore Samperi riesce a fare ballare Nicoletta Rizzi sulle note di Auschwitz! "Grazie, zia".

A Pistoia spunta un commissario Guccini ma però no, non è parente.

30 marzo 2008 - nuovo BLOB domenicale dedicato a Francesco.

Nuovo album del Liga in uscita a maggio. Tra le canzoni nuove anche "Ho ancora la forza" con un testo leggermente revisionato: "Anche se è già stato pubblicato da Francesco Guccini, in realtà di un vero e proprio inedito si tratta perché, oltre ad essere totalmente un altro pezzo dal punto di vista degli arrangiamenti e della produzione, mi sono anche permesso di modificare il testo adattandolo a me. Non credo che sarà il primo singolo ma mi è venuta voglia di dire quello che c'è nella canzone per gli stessi motivi per cui l'ha fatto Francesco all'epoca in cui l'ha inserita in suo album. Approfitto per ringraziarlo ancora: è stato un piacere e un onore scrivere un pezzo insieme a lui."

Il Francesco Guccini giovane imprenditore: a venti anni progetta, costruisce e gestisce il mulino.

Negli anni sessanta era giovanissimo, ebbe l'Italia ai suoi piedi, cantando una canzone che parla della fatica degli uomini del fiume quando combattono contro l'inverno e la neve. Lo chiamarono anche a recitare in qualche film. Poi però i suoi genitori dovevano mandare avanti il mulino, e rinunciò alle serate, alla pubblicità, al grande successo. Il suo lavoro è a Bologna, ma ama vivere ancora nel suo paesino in provincia.
Hai già capito chi è, vero?

16 marzo 2008 - a BLOB qualcuno ci ama: Ghezzi scorda il trentennale del rapimento Moro e ci regala una serie di filmati rari delle "Teche Rai": Guccini a Televacca che canta una canzone in pavanese con Benigni, con Caterina Caselli canta "Per fare un uomo", con Vecchioni al Tenco canta "Gli amici", e tante altre chicche. Se qualcuno lo avesse registrato potrebbe poi immetterlo su Youtube....

15 marzo 2008 - a Pistoia Guccini riceve il premio “Ceppo Cultura del Verde” una volta tanto non per le sue canzoni o per i suoi libri ma per i suoi alchemici innesti botanici: è riuscito a ottenere un arancio sulla montagna di Pàvana. Resta purtroppo "di nicchia" la produzione: un frutto di numero! E pure asprigno!

Rivoluzionata la storia del Paleolitico. In prossimità del lago di Bilancino (FI), a pochi chilometri dal lago di Pàvana e dal mulino dei Guccini ritrovata la più antica macina del mondo (di trentamila anni fa) che dimostra che i paleolitici non erano solo carnivori ma sgranocchiavano già piadine di Tifa.

"Non è un paese per vecchi", portato sullo schermo dai fratelli Coen, ha vinto diversi Oscar. con il successivo romanzo, il decimo, lo scrittore statunitense Cormac McCarthy, ha vinto il premio Pulitzer 2007. "La strada" narra di un padre e un figlio che cercano di sopravvivere dopo una catastrofe apocalittica. Il giovane non sa niente della vita prima della catastrofe, il vecchio tenta di spiegarglielo: "Una volta nei torrenti di montagna c'erano i salmerini. Li potevi vedere fermi nell'acqua ambrata con la punta ambrata delle pinne che ondeggiavano piano nella corrente. Sul dorso avevano dei disegni a vermicelli che erano le mappe del mondo in divenire. Mappe e labirinti. Di una cosa che non si poteva rimettere a posto. Che non si poteva riaggiustare. Nelle forre dove vivevano ogni cosa era più antica dell'uomo, e vibrava di mistero".
Anche di questo suo romanzo sarà tratto un film, ma Cormac McCarthy continua a vivere isolato dal mondo, nella prateria, nel suo camper.

Per chi è in crisi di astinenza in questo sciagurato periodo avaro di concerti di Francesco: venerdi 7 marzo alle 22 presso il teatro TendaStrisce di Roma si può sballare con il ritorno de "LaLocomotivaCoverBand" di cui qui si può gustare la cerimonia di investitura sulla Piazzetta di Pàvana.

Fabio Marri, illustre italianista dell'ateneo felsineo, analizza dottamente il contributo gucciniano alla canzone dialettale emiliana e rivela: "che sa dov'è il sugo del sale" ha un sapore carpigiano.

“Un disco nel 2008? Difficile, Francesco ha scritto solo un paio di canzoni nuove e al momento è impossibile fare previsioni sui tempi di uscita di un nuovo album”. Così Renzo Fantini, produttore di Guccini, “corregge” le dichiarazioni del vice amministratore delegato della EMI Marco Alboni, che aveva recentemente annunciato di sperare in un nuovo disco del cantautore modenese entro il prossimo Natale. Con la casa discografica, sostiene Fantini, non ci sono comunque problemi, nonostante gli avvicendamenti e i tagli all’organico che ne hanno segnato la storia recente. “E’ vero, sia io che Francesco eravamo molto amici di Mimmo Paganelli, che ora non c’è più. Ma conosciamo Beppe Ciaraldi da trentacinque anni, e anche con Alboni i rapporti sono buoni. E poi Guccini è un artista anomalo, non ha mai cambiato etichetta né gli interessa farlo”.

Sabato 23 febbraio, dalle 16 alle 19 RadioGas puntatona monografica su Guccini, con forum diretto da Zanna.

"Radio Onda Libera" raro filmatino degli anni settanta. Francesco, ospite fisso della trasmissione della Rai in 4 puntate, tutte ambientate in una stalla, da cui il suo alias "Televacca", duetta con Benigni in ottava rima poi CANTA UNA CANZONE IN PAVANESE! Il duello continua con immonde canzoni sulle pratiche zoofile, ed i due riescono a mandare tutto in vacca. Ma come attenuanti per Francesco c'è da considerare che il testo della canzone che canta è stata scritta da suo fratello Pietro (e pure incisa, nell'album "Grande Italia").

Ieri Roberto Vecchioni era a Firenze, per preparare il concerto del 23 febbraio e la lezione su Dante che terrà alla Pergola nella mattinata. Ci ha raccontato che non ha più "il fisico" per certe nottate post-spettacolo al club Tenco. Ha ricordato, l'ultima, memorabile, nel 2000, quando si mise a cantare canzoni kosovare inventate sul momento, con Guccini al suo fianco che le introduceva al pubblico!

Intervista al Resto del Carlino del professor Mark Ruhl, studioso di Scienze Politiche: "Le lezioni qui al Dickinson College di Bologna si fanno in lingua americana e gli studenti sostengono esami che hanno lo stesso valore di quelli fatti a Carlisle. Ma per vivere in Italia bisogna sapere la lingua, e il Dickinson provvede con un corso. Ebbene, io trovai come professore di italiano Francesco Guccini, che lo fu poi fino all'85. Fu una fortuna straordinaria, siamo diventati amici, ci frequentiamo, mi invita ai suoi concerti, conosce i miei studenti, siamo stati insieme da Vito. Le sue erano lezioni di italiano, ma mi facevano conoscere tutto di Bologna."
A distanza di 23 anni dal "pensionamento anticipato" del Prof. Guccini gli anglostudents bulgneis sono ancora tormentati da papers e quiz sull'opera gucciniana!

Il maestro Vince Tempera, già autore di sigle di cartoni animati come Capitan Harlock, Goldrake, Ape Maya, Dolce Remì, Atlas Ufo Robot, ha scritto l'inno per la città di Bussolengo. Lo presenta alla città per San Valentino.

Sono ancora aperte le osterie di fuori porta? A Torino pare di sì.

Questo numero di Oggi, del febbraio 1972, annunciava la prossima nascita del principino di casa Savoia: Emanuele Umberto Reza Ciro René Maria Filiberto; nonché le virtù della nuova auto di casa Fiat: la 127, e spiegava perché Nicoletta Strambelli da Venezia si era decisa alle nozze. Ma in un piccolo articoletto si chiedeva anche, nell'imminenza del Festival di Sanremo, se mai Guccini, Vecchioni o Ciampi avrebbero potuto cantare su quel celebratissimo palco: "Bravi, bravissimi, ma chi li vuole?". A tale retorica questione rispose un fioraio sanremese: Amilcare Rambaldi, che dette vita al "Club Tenco", una rassegna canora ancora più prestigiosa del festival baudesco. Lo ricorda Guccini in una intervista del 2005.

Finalmente disponibile (in formato .pdf) l'intervista di Cecilia Moretti per Charta.
Ovviamente i giornalisti hanno montato uno pseudo scandalo sulle omissive letture di Francesco, che a Marx e Marcuse preferiva i romanzi, (ndr. "e chiamalo bischero") tralasciando la precisazione che era morto il dio con la minuscola.
E come in tante canzoni Guccini riesce a inserire nelle sue parole finali sagge malinconiche considerazioni..

22 gennaio 2008 - Mastella lascia il governo. Prodi deve assolutamente procedere al rimpasto nominando qualcuno che gli dia una mano (e magari non gli porti via il braccio).

Forse inquietato dalle dichiarazioni di Guy Hands, nuovo proprietario della EMI che minaccia migliaia di licenziamenti per risanare i conti, Marco Alboni, vice amministratore delegato di Emi Italia, ha dichiarato di essere “abbastanza fiducioso” nei confronti del nuovo anno: l’etichetta (che Guccini chiama "Iemai" vedi il filmato sotto) ha infatti in programma alcune importanti pubblicazioni che potrebbero portare maggiore serenità all’azienda. Alboni annuncia imminente l'uscita dei dischi di Ferro, Vasco, Fossati e Cammariere, spingendosi perfino a dare per certo un nuovo disco di Guccini entro natale 2008.

Loretta Goggi al Sistina con "Se stasera sono qui" rilegge, con molta ironia, la storia della canzone italiana, da Orietta Berti a Guccini.

Finalmente on-line la presentazione del libro "Di questa cosa che chiami vita" tenutasi al mulino di Pàvana il 23 novembre 2007. Gli autori Salvarani e Semellini discutono per sessanta minuti col Guc di canzoni, libri, di P2P e di MP3, della crisi della EMI, di Rino Gaetano e del figlio di Renzo Fantini, della filosofia di Husserl, di Borges e di Saulo, di teologia "gucciniana", del concetto di "medesimezza" coniato dal Prof. Vecchioni, dell'orizzonte di K.D., della tunichetta del guru della violinista Tony Marcus e perfino dell'autore di questo tragico sito.
Da centellinare senza fretta, inventando qualche balla per eclissarsi dal consueto breefing mattutino in ufficio.
Gli sventurati che non lo possono fare si consolino con questo prezioso "bonus track": in un'unica foto riunite le ispiratrici di "Vorrei" e "Culodritto .

Altro che Dumas! Dopo 40 anni Francesco torna a Loppiano: nel '68 cantò "Dio è morto" alla comunità dei focolarini di Chiara Lubitch, sabato 18 gennaio 2008 accompagna i cugini Maria Rosa Prandi e Silvano Bonaiuti al Polo Lionello Bonfanti che presentano il volume “Scusi, è questo il mulino dei Guccini?” Oggi, come 40 anni fa, il regista di questo incontro è stato l'arzillo "nonno Pippo", zio del Guc, fratello di mamma Ester, gli avi del ceppo "carpigiano" del "mezzo pavanese" Francesco. Nonno Pippo, di area cattolica, ha sempre stimato il nipote "anarchico" tanto da proporlo agli amici di Loppiano perfino quando ancora Francesco si considerava un poeta-paroliere. Poi per fortuna si mise anche a cantare...

Il giorno seguente, domenica 19, al teatro Everest di Firenze, l'attrice fortemarmina Elisabetta Salvatori, mette in scena un testo di Guccini: il ritorno di Amerigo dall'America (al sopracitato mulino).

2008 - Il vulcanico Davide Riondino, insieme a Stefano Bollani, fa il dj su RadioTre, nel programma “Dottor Djembe - via dal solito tam tam”, proponendo e recensendo ("in stile rete tre") immaginari musicisti quali Francesco Puccini, che interpreta le opere pucciniane con la caratteristica "erre arrotata" e il vocione dell'emiliano.

Charta minuta, mensile vicino a Gianfranco Fini, dedica un numero speciale al quarantennale del Sessantotto, e per l'occasione intervista Guccini, che ancora una volta, racconta di aver comprato l'eskimo (a Trieste) solo perché costava poco, che ai tomi di Marx preferiva le canzoni di Dylan, che amava l'America e i suoi scrittori. Subito i giornali si affrettano a montarci sopra titoli scandalistici: da Repubblica alla Stampa per finire al Giornale.
Ma se questi giornalisti si fossero degnati, almeno una volta, di ascoltare le sue canzoni, anziché strafarsi ai suoi concerti già avrebbero saputo che già negli anni settanta "il voltagabbana" Guccini diceva:
"Portavo allora un eskimo innocente dettato solo dalla povertà:
non era la rivolta permanente, diciamo che non c'era e tanto fa;
...Infatti i fiori della prima volta non c'erano già più nel '68:
scoppiava finalmente la rivolta, oppure in qualche modo mi ero rotto;
tu li aspettavi ancora ma io già urlavo che Dio era morto, a monte, ma però
contro il sistema anch'io mi ribellavo... cioè, sognando Dylan e i provos.."

21 dicembre 2007 - A Trieste, con l'ingresso della Slovenia in area Schengen, si festeggia la caduta dell'ultimo muro della "Guerra fredda": il confine, "la porta di Gorizia", da dove sarebbero arrivati i carri armati del Patto di Varsavia, in caso di guerra. Negli anni sessanta tutto lo schieramento militare italiano era fondato sui cosidetti "fanti di arresto". In pratica: in caso di invasione nemica sparute unità di "valorosi" sarebbero state sacrificate per permettere al grosso dell'esercito di trincerarsi sul Tagliamento, sperando nel celere intervento degli americani. Da qui la loro più popolare denominazione di "fanti da arrosto". Caso volle che il plotone "anticarro" comandato dal Sottotenente Francesco Guccini fu prescelto per questo ingrato compito. Unico conforto, almeno nelle frequenti esercitazioni, era di sentire via radio il modenese Franco Fini Storchi, suo chitarrista nei "Gatti", dislocato in un reparto avanzato di trasmissioni della Folgore. In caso di bisogno tuttavia i suoi uomini avrebbero potuto contare sulla copertura di pochi carri armati italiani, purtroppo comandati da un certo Bonvi, futuro disegnatore di Sturmtruppen.

L'amico bolognese Guido De Maria spiega che Guccini aveva preparata anche le musiche del Pirata Pacioccone che poi invece fece il fiorentino Franco Godi.

19 dicembre 2007 - al teatro di Forlì alle 21, con Loriano Macchiavelli, Francesco parla di "Tango e gli altri".


14 dicembre 2007 - HE'S BACK....nei C I N E M A !
nella foto: Guccini con un inconsueto quanto originalissimo costume di scena, sul set di "Una moglie bellissima".

Leonardo Pieraccioni sfida la scaramanzia e presenta il film non al solito cinema Manzoni di Rifredi, ma nel centralissimo Odeon, il più bel cinema di Firenze, uno dei pochi rimasti in centro dopo l'avvento delle multisale, dove sopra lo schermo troneggia il motto: "Chi vuol esser lieto sia, di doman non c'è certezza". Prima della proiezione del film ai critici (e parenti e amici) ha ricordato che per la cresima si fece regalare il celebre manifesto dei concerti di Guccini, che poi appese in salotto. Leggi la recensione dell'Espresso. Guarda Guccini all'anteprima al cinema Odeon.

9 dicembre - Fiorella Mannoia canta "Dio è morto" su Rai3-"Parla con me" e quando Serena Dandini le fa notare che ha cambiato un paio di versi ("..la TUA generazione ormai non crede";...."in TUTTI i campi di sterminio..") e le chiede se ha chiesto il parere a Guccini, Fiorella tergiversa, dicendo poi che no, non lo ha chiamato. Allora Serena Dandini si rivolge a Francesco che contattato segretamente via telefono irrompe in trasmissione. "Sono in un parcheggio, stremato dalla visita di due mercatini di Natale trentini. Anche in questi "Dio è morto"!. Poi dice che ha apprezzato la versione e "i ritocchi".

8 dicembre - "Tango e gli altri. Romanzo di una raffica, anzi tre" vince il Premio Scerbanenco con la seguente motivazione: “Imperniato su un lontano delitto dei giorni delle brigate partigiane, il romanzo esprime, con collaudata perizia narrativa, un attualissimo desiderio di non rifuggire le verità della Storia. Ritrovando felicemente il maresciallo Santovito, gli autori impastano la narrazione di umanità e pietas italianissime che non impediscono di scegliere, anche tanti anni dopo la ferita della Guerra, da che parte stare”.

"Di questa cosa che chiami vita" nuova presentazione alla Facoltà di Lettere di Trento, alle 11 del 7 dicembre, presente Ellade Bandini, vera miniera di aneddoti gucciniani: "Se avete imparato a suonare la chitarra da Guccini, la suonate proprio male" ha detto scherzosamente ""Guccini è grande - ha continuato Bandini - ma non funziona quando scrive per obbligo, com'è successo per la canzone dedicata a Carlo Giuliani, ucciso a Genova ("Piazza Alimonda") e invece si sente quando è ispirato, e la melodia rispecchia esattamente il testo. Penso alla "Locomotiva", ad "Auschwitz", ma anche alla più recente "Van Loon", che è così bella che non la facciamo mai dal vivo perché a metà delle prove ci mettiamo a piangere come vigne".
La docente di etnomusicologia Francesca Cassio, nella sua lezione, ha definito Guccini "un vero poeta popolare, erede della migliore tradizione folclorica italiana, e in particolari dei poeti dell'ottava rima del Monte Amiata".
E la sera il concerto che conclude il tour.

Sull'eterna questione "le canzoni sono poesie?" ha detto la sua anche Paul Simon:
«Ho tentato la poesia, ma non ha niente a che vedere con le mie canzoni… È che le parole delle canzoni pop sono così banali che se dai prova di un briciolo di intelligenza dicono che sei un poeta. E se tu dici che non lo sei, pensano che fai il modesto. Ma quelli che ti chiamano poeta sono persone che non leggono mai poesia. Come se la poesia fosse qualcosa di definito da Bob Dylan. Non leggono mai, per dire, Wallace Stevens. Questa è poesia»”

Dopo aver coinvolto gli amici pavanesi nella messa in scena di tre commedie plautiane convertite al dialetto sambucano, e dopo aver celiato sul suo ruolo di drammaturgo, interpretando con autorironia un personaggio simile nel nuovo film di Pieraccioni, Francesco torna in teatro con un suo testo: il 29 e 30 Novembre ed il 1 dicembre, al teatro di Buti va in scena "VI ABBRACCIO TUTTI - Partenze e ritorni sulle strade dell’Appennino" con testi di Genovesi, Guccini e Salvatori.
Quattro lettere e altrettante storie percorrono le strade tortuose dell’Appennino. Strade sterrate, fatte di polvere, raccolgono i passi delle persone più diverse, conoscendone speranze e paure. C’è Rolando, contadino con la passione della lirica, che porta l’opera al suo paese. La Barbiera, una ragazzina che scappa di casa e si costruisce una nuova vita in un mondo duro, fatto di uomini. L’emigrato che torna dall’America per rivedere casa sua, ma si accorge di essere ormai ovunque straniero. Giovanni detto il Padella, che si guadagna la vita cantando i fatti miracolosi, ma uno sta per capitare proprio a lui. Persone diverse con storie diverse, accomunate dalla strada che hanno scelto di percorrere, per trovarci in fondo i loro sogni.

Mercoledì 28 novembre alle 18.00, alla Scuderia di Piazza Verdi 2 a Bologna, Edmondo Berselli, Francesco Guccini e Aldo Balzanelli parlano del libro di Berselli Adulti con riserva.

"Di questa cosa che chiami vita" Odoardo Semellini e Brunetto Salvarani, già organizzatori nel 2003 della mostra del Comune di Carpi su Guccini, pubblicano con la casa editrice trentina "IL MARGINE" un ricco volume sul percorso artistico e biografico di Francesco, con interviste e fotografie inedite. Alla conferenza stampa di presentazione del libro, tenutasi il 23 novembre al "Mulino di Chicon", a Pavana, Guccini giunge con il consueto fastidio per tutte le cerimonie che lo celebrano ("Non sono ancora morto!" - fa giustamente notare) aggravato dai due mesi di astinenza da sigaretta. Poi, complice la squisita ospitalità dei padroni di casa (suoi cugini), la simpatia dei due autori e dell'editore, nonchè diverse bottiglie di rosso trentino, l'incontro-stampa si è trasformato subito in un ritrovo di famiglia e di vecchi amici. Del resto erano presenti Raffaella, Culodritto-Teresa, Franco Fini-Storchi (l'amico modenese del complesso dei "Gatti") e Franco Casari, della Pro-loco di Pavana. Francesco ha cominciato a muoversi sull'antico tavolato del mulino spiegandone il funzionamento e snocciolando aneddoti: "Questa finestra la sfondò il maiale, portato dall'ondata di piena" "Qui c'era il letto di Amerigo quando si ammalò" "Là leggevo i giornalini durante le gelide vacanze di natale".
Ha riconosciuto il libro come il più preciso e completo tra i tanti finora scritti.

Guarda un breve riassunto della presentazione.

Ha colto l'occasione per svelare un piccolo mistero intorno alla canzone "L'orizzonte di K.D". Negli anni settanta molti credevano che fosse dedicata alla sua chitarrista Deborah Kooperman. Allora lui puntualizzò che era invece dedicata a Eloise Vitelli la fidanzata americana che nel gennaio '70 lo portò da Bologna alla Pennsylvania, a conoscere i suoi e l'America. La canzone, per pudore, la intitolò "K.D." come le iniziali dei due nomi propri della sorella di Eloise. K.D. però non stanno per "Karen Dunn" come molti libri riportano, ma bensì per "Karen Donne". La piccola in famiglia veniva chiamata, secondo la moda americana di usare le iniziali dei nomi, "Keidi". Il padre, professore di inglese, le volle dare questo secondo nome come tributo al poeta inglese John Donne, quello di "Nessun uomo è un'isola". Karen Donne, che nei successivi decenni ha fatto l'archeloga all'Università dell'Indiana, anche negli U.S.A. ha avuto problemi con questo curioso secondo nome, storpiato sovente nel più comune "Donna". Eloise comunque andò veramente "lassù nel Maine"

(Karen Donne Vitelli)

Poi dopo pranzo Francesco si è spostato nell'unica stanza dove il cellulare prende, per partecipare a Fahrenheit.

Intervista su Repubblica di Gino Castaldo

E quella sulla Stampa di Andrea Scanzi.

Uscito anche "Portavo allora un eskimo innocente", la nuova edizione aggiornata della biografia "ufficiale" di Francesco (vedi foto a sinistra). Il primo capitolo si apre con la spiegazione della biblica migrazione da Bologna a Pàvana, nel 2001, complice un incarico di insegnamento della Raffa, poi ci sono nuove foto (FRANCESCO GUCCINI scritto al neon dell'insegna dell'Olympia di Parigi, la lezione agli studenti della Sorbona, etc..) ed una guida ragionata a discografia e biblio-cine-fumetto-grafia.
Intanto leggiti qualche pezzo della vecchia edizione: "Un altro giorno è andato".

Anni fa la seriosa casa editrice Einaudi svecchiò la sua polverosa immagine dedicando la collana Stile Libero a nuovi autori e musicisti, pubblicando il cofanetto "Parole e canzoni" contenente un libro con tutte le canzoni di Guccini (con diversi suoi commenti) e una videocassetta di un suo concerto a Firenze. Le uscite successive, dedicate ad altri autori, come Dalla e Vecchioni, poterono avvalersi di un nuovo ritrovato dell'ingegno umano: il dvd! La Einaudi è corsa ai ripari e ha rieditato il cofanetto gucciniano aggiornandolo nella raccolta dei testi con gli ultimi album, e le canzoni scritte per Patty Pravo e gli Stadio. Tutto coordinato da Vincenzo Mollica, con un saggio introduttivo di Edmondo Berselli e, pare, "una poesia inedita in dialetto modenese". Ma forse si tratta di quella in dialetto pavanese uscita ad agosto nel libro dei cugini gestori del Mulino: "Scusi è questo il mulino dei Guccini?".

Guarda un piccolo estratto del dvd: "Incontro" cantata dal Guc in tv col solo accompagnamento della sua chitarra, nel 73, nel corso del programma 'Ciao, torno subito' .

Come Francesco contempla i castagni di Pavana dalla sua casa sulla porrettana, così Anna Frank dal suo abbaino, nel nascondiglio sui canali di Amsterdam vide scorrere i suoi ultimi mesi di vita guardando questo castagno.

Le rockstar sono famose per dannare la vita degli organizzatori dei concerti con bizzarre richieste sulle forniture del camerino: ostriche e caviale, champagne e massaggiatori. Sbirciando nel camerino di Francesco dopo il concerto di Brescia si notano solo affettati vari, bottiglie di rosso, tutto rigorosamente di marca: LIDL.

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